RIGENERAZIONE URBANA (L.R. del LAZIO 7/2017)EX PIANO CASA
LEGGE SULLA RIGENERAZIONE URBANA
La rigenerazione urbana è un programma di riqualificazione del territorio contro il degrado urbano.
La legge sulla Rigenerazione Urbana è entrata in vigore nella Regione Lazio il 18/07/2017 e contiene una serie di norme che riguardano l’edilizia, dalla programmazione degli interventi necessari per la riqualificazione dei contesti urbani degradati alle opere private per il rinnovo e le ristrutturazioni del patrimonio edilizio.
OBIETTIVI DELLA LEGGE
Le principali finalità della legge sono:
-favorire la qualità urbana con interventi nelle zone degradate ( i Comuni individueranno le zone d’intervento e le premialità per il rinnovo degli edifici esistenti);
-favorire la qualità architettonica, la riqualificazione sismica e quella energetica (ammettendo ampliamenti del 20% della volumetria o della superficie degli edifici residenziali, fino ad un incremento massimo di 70mq);
-favorire la ricostruzione del tessuto urbano nelle zone colpite da terremoto (possibilità di costruire edifici distaccati dall’edificio esistente);
-dare l’opportunità ai Comuni di dare una nuova visione al loro territorio, attraverso l’approvazione di nuovi P.R.G.;
-fine dell’espansione nel territorio e della distruzione del suolo, attraverso la densificazione edilizia;
– preservare le aree protette.
LE MISURE PREVISTE DALLA LEGGE
Un primo insieme di regole sono previste per i Comuni, ai quali è affidato il compito di attuare dei Programmi di Rigenerazione Urbana.
Potranno essere riconosciuti bonus e incentivi per il rinnovo del patrimonio immobiliare, sia da parte di privati che per la realizzazione di opere pubbliche, con il riconoscimento di una premialità che può arrivare fino al 35% della superficie lorda esistente e può aumentare fino al 40% quando gli interventi sono realizzati avvalendosi dei concorsi di progettazione, che permettono di assicurare una migliore qualità urbanistica, edilizia ed architettonica dei programmi.
I Comuni disciplinano gli interventi di ristrutturazione oppure di demolizione e ricostruzione degli edifici esistenti, riconoscendo un bonus di volume o di superficie fino al 30% in più rispetto ai piani regolatori esistenti. La norma non è applicabile negli insediamenti urbani storici individuati come tali dal Ptpr e nelle zone con vincolo di inedificabilità assoluta e nelle aree protette, tranne nelle zone qualificate “paesaggio degli insediamenti urbani” dal Ptpr.
INTERVENTI DIRETTI
I Comuni avranno la possibilità di modificare gli strumenti urbanistici già adottati:
-cambi di destinazione d’uso degli edifici esistenti;
-ampliamenti fino al 20% della volumetria o della superficie lorda già esistente per gli edifici a destinazione residenziale, massimo di 70 mq e fino al 10% della superficie coperta per gli edifici produttivi (in entrambi i casi in esame, gli edifici sono realizzati legittimamente o sanati). Il fine dell’ampliamento è dettato dal miglioramento sismico e dall’efficientamento energetico, anche con un corpo edilizio separato se possibile, o se non si compromette “l’armonia estetica del fabbricato”;
-riqualificazione degli edifici in zone colpite dal terremoto; gli ampliamenti potranno essere autorizzati anche in un altro lotto dello stesso Comune, ma non in zona agricola;
-in zona agricola, sono applicabili le disposizioni sugli interventi diretti che consentono incrementi fino al 20% della volumetria o superficie;
-le sale cinematografiche, i centri culturali, gli stabilimenti balneari e le altre strutture ricettive all’aria aperta, possono ottenere una premialità fino al 20%; invece all’interno di teatri, sale cinematografiche e centri culturali, saranno consentiti cambi di destinazione d’uso fino al 30% per avviare attività commerciali, artigianali e per erogazione di servizi.
COME ACCEDERE AI BENEFICI
La procedura per poter accedere ai benefici previsti dalla Legge sulla Rigenerazione Urbana, è sostanzialmente identica al vecchio Piano Casa, ed è così riassumibile:
– dotarsi della planimetria aggiornata dell’edificio per cui si richiedono i bonus e gli incentivi per ristrutturazione. Il documento è necessario per poter effettuare i conteggi relativi alla superficie e al volume esistenti, in rapporto a quelli che risulterebbero all’esito degli interventi;
– presentare una S.C.I.A. (Segnalazione Certificata Inizio Attività), allo sportello competente del Comune, unitamente alla relazione tecnica ( a firma dell’architetto o del geometra che cura il progetto) che attesti le caratteristiche dei lavori;
-affidare il progetto a ditte specializzate, verificando che l’esecuzione dei lavori avvenga nel pieno rispetto della normativa (per evitare abusi edilizi).

